FREDERIK BACKELANDT: SU E GIÙ DALLA BICICLETTA E L’AMICIZIA CON L’ITALIA

È belga, ha 36 anni, e durante la scorsa edizione dei World Press Cycling Championship a Roeselare ha guadagnato l’oro nella prova a cronometro per la categoria M1. Lui è Frederik Backelandt, giornalista di Grinta che vive con semplicità dando sempre il meglio di se «perché nella vita quello che conta è dare sempre il 100%» ci racconta.

“Grinta”, un elemento che rappresenta una costante nella vita di Frederik Backelandt e non soltanto per via del suo carattere, caparbio e determinato, ma anche per quella quotidianità che trascorre tanto tra le pagine di “Grinta!”, giornale per cui lavora, e quelle lunghe pedalate insieme ai compagni di “Grinta! Gara”. Un gruppo di amatori, quest’ultimo, con cui gareggia e si allena in piccole competizioni per amatori o in granfondo. Ha 36 anni, viene dal Belgio e deve la sua passione per le due ruote a Fausto Coppi, atleta che lo ha sempre saputo affascinarlo e i cui poster, non a caso, tappezzavano la sua camera, accanto a quelli di altri suoi idoli del ciclismo più recente, del calibro di Frank Vandenbroucke, Jan Ullrich e Marco Pantani.

«Una vita impegnata la mia, – ci racconta – ma che sa regalare tante soddisfazioni e vittorie. Come nella scorsa edizione dei World Press Cycling Championship a Roeselare, o, un po’ di anni fa, a Gabbice Mare, quando nella prova a cronometro sono riuscito ad arrivare davanti a tutti i miei colleghi di pedalate, e di penna». Predilige le prove a cronometro, suo punto di forza, ma la gara che da sempre preferisce è il Tour Transalp, una competizione capace di porre di fronte alla sfida se stessi e i propri compagni di squadra. Ama la salita e la fatica ma, paradossalmente: «odio ricominciare ad allenarmi da zero, è un lungo processo di costruzione e formazione. Ma la cosa che sopporto difficilmente è allenarmi nei giorni di vento».

Sono 10.000 i chilometri che percorre in un anno, a volte anche in compagnia di professionisti, a bordo delle sue sei compagne di avventura. Le sue preferite? La Diamante di Basso e la Specialissima di Bianchi.

Frederik ama la semplicità, in tutto, tanto nel cibo quanto nel tempo libero, che trascorre leggendo – il suo libro preferito è “Dino Buzzati al Giro d’Italia – o sorseggiando del buon caffè. La cosa per lui più importante è godersi la vita, con onestà, disciplina e dedizione. E ovviamente dare sempre il massimo. Frederik in tutto ciò che fa ci mette il “cuore”, e lo dice all’italiana, luogo che apprezza e che ha visitato, a volte proprio in occasione dei World Press Cycling Championship, campionati a cui ha già preso parte per sette edizioni. Insomma, Frederik “va al massimo”, sempre, su e giù dalla bicicletta.

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