ERWIN DE CLERCQ, BELGIO: LE PASSIONI NON HANNO LIMITI

Un incidente e la voglia di tornare in bici, niente può fermare Erwin De Clercq, giornalista di De Beiaard innamorato perso del ciclismo, che lo scorso anno nei mondiali WPCC in casa ha conquistato la medaglia d’oro sia nella prova in linea che in quella su strada nella categoria M2.

Qualche anno fa, a causa di un brutto incidente, ha perso la memoria e ha dovuto ricominciare da zero, imparando nuovamente tutto dall’inizio. Ma la passione per la bicicletta, nata grazie al padre amante di ciclocross, non è mai svanita: mai cancellata, nemmeno dal forte trauma.
Quella che oggi conduce il (collega) belga Erwin De Clercq, del Team WT Merelbeke, è una vita normale e ricca di soddisfazioni, con un lavoro da giornalista presso il sito web De Beiaard. Ed è proprio grazie alla sua perseveranza se dopo l’incidente ha avuto la forza di rimettersi sui pedali e continuare a divertirsi in sella alla sua bicicletta, seguendo l’esempio di Adrie Van der Poel e Mathieu Van der Poel, per lui da sempre i migliori atleti non solo nel mondo del ciclocross e della mountain bike, ma anche su strada.
Tante le competizioni in cui Erwin ha gareggiato fin dalla giovane età, quando la sua camera era già tappezzata di poster di tutti i più forti ciclisti dell’epoca. Tra gli appuntamenti che sicuramente rimarranno ancora a lungo nel suo cuore c’è la Beachrace: «È una gara di mountain bike che si corre a Knokke, qui in Belgio – commenta Erwin – e conclusi in diciottesima posizione a poca distanza dal ciclocrossista Sven Nys: potete capire che gioia errare sulle code del mio idolo di sempre». Il collega di De Beiaard ci confessa che gli piacerebbe tanto uscire a cena con Nys e, perché no, condividere magari una bella porzione di carne e patatine fritte alla belga, piatto che da sempre predilige e a cui difficilmente rinuncia.
Oggi ha 47 anni, lavora, segue le gare degli amici di suo figlio e quando può, specialmente in vacanza, si diverte giocando a tennis con lui. La maggior parte del suo tempo libero è però ancora dedicato alla bicicletta, o forse sarebbe meglio dire “alle biciclette” considerato che Erwin ne possiede due da corsa – una Pinarello Prince per la stagione invernale e, ancora, una Pinarello modello Dogma per la stagione estiva – oltre a una mountain bike Trek: «Loro sono le mie fedeli compagne di avventura e ci percorro circa 12.000 chilometri all’anno» sottolinea Erwin.
A settembre sarà in Italia, che per lui è da sempre sinonimo di pasta e di luoghi di culto come le Dolomiti, la costa romagnola con Rimini e Cesenatico, e le salite a San Marino. E sarà proprio qui, nel cuore del Veneto, che metterà in palio il titolo iridato conquistato a fine agosto a Roeselare, in Belgio, nella prova in linea e in quella su strada (categoria M2): sulle strade di Treviso prenderà parte per la decima volta ai Campionati Mondiali di Ciclismo per Giornalisti, dove cercherà di dare ancora una volta il meglio di sé, sfidando tutti quegli amici ciclisti che ogni anno rivede con grande piacere e con cui condivide l’irrefrenabile passione per le due ruote.

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